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Quando l'ossigeno diventa un alleato del benessere del cuoio capelluto

Nel mio lavoro di tricologa parto sempre da un principio molto semplice: prima di occuparci del capello dobbiamo prenderci cura dell’ambiente nel quale il capello nasce e cresce.
E quell’ambiente è il cuoio capelluto.

Una cute equilibrata, correttamente detersa e nelle migliori condizioni possibili rappresenta infatti il punto di partenza di qualsiasi percorso tricologico serio e personalizzato.
Per questo, tra le tecnologie che utilizziamo nei nostri protocolli presso FM Tricologia Treviso, trova spazio anche l’ossigenoterapia, un trattamento non invasivo che sfrutta un flusso concentrato di ossigeno applicato direttamente sulla cute.
È una tecnologia che trovo particolarmente interessante perché ci permette di lavorare sul cuoio capelluto in maniera delicata e di integrarla, quando indicato, all’interno di percorsi tricologici costruiti sulle necessità della singola persona.

Ma che cos'è esattamente l'ossigenoterapia?

Il principio è quello dell’ossigeno topico.
La tecnologia OXYPOWER preleva l’aria dall’ambiente, concentra l’ossigeno e lo eroga attraverso uno speciale aerografo direttamente sulla zona da trattare. Il dispositivo dichiara una concentrazione di ossigeno fino al 93%.

L’aerografo consente un’applicazione estremamente localizzata e può essere utilizzato, secondo il protocollo scelto, per veicolare ossigeno associato a specifiche soluzioni cosmetiche organiche e oli essenziali.
Questo significa che non parliamo semplicemente di “aria sul cuoio capelluto”, ma di un trattamento controllato che viene inserito all’interno di un protocollo tricologico preciso.
Ed è proprio questo l’aspetto che considero più importante: la tecnologia, da sola, non sostituisce mai l’analisi tricologica. È l’analisi a dirci quando, come e perché utilizzarla.

Perché l'ossigeno è interessante per il cuoio capelluto?

La nostra pelle riceve ossigeno non soltanto attraverso il microcircolo sanguigno: gli strati più superficiali possono riceverne anche direttamente dall’ambiente esterno. È proprio su questo principio che si basa l’applicazione topica dell’ossigeno.

In letteratura dermatologica l’ossigenoterapia topica è stata studiata per le sue possibili azioni di supporto sui processi metabolici cutanei e sui meccanismi di riparazione tissutale; sono stati descritti inoltre effetti interessanti nell’ambito dell’infiammazione e dell’attività antimicrobica.

Nel lavoro tricologico questo concetto diventa particolarmente interessante perché il follicolo non vive isolato: vive nella cute.
Ecco perché, prima ancora di parlare di capelli, preferisco parlare di equilibrio del cuoio capelluto.

Un trattamento che parte dalla cute

Quando utilizziamo l’ossigenoterapia in FM Tricologia, l’obiettivo non è promettere miracoli o improbabili ricrescite immediate.
Il nostro approccio è molto diverso.

Cerchiamo di creare le condizioni più favorevoli possibili per il benessere della cute e del follicolo, inserendo il trattamento all’interno di un percorso personalizzato.

A seconda della situazione che osservo durante l’analisi tricologica, l’ossigenoterapia può quindi essere valutata come trattamento complementare all’interno di protocolli rivolti al benessere del cuoio capelluto e dei capelli.

Ed è importante sottolineare la parola complementare: l’ossigenoterapia non deve essere considerata una cura universale per la caduta dei capelli e non sostituisce una diagnosi o una terapia medica quando queste sono necessarie.

Esistono però dati scientifici interessanti. Uno studio pubblicato su Dermatology Practical & Conceptual ha valutato l’ossigenoterapia topica come supporto in differenti condizioni dermatologiche, comprese alopecia androgenetica e telogen effluvium. Gli autori hanno osservato risultati favorevoli quando l’ossigenoterapia veniva utilizzata come trattamento aggiuntivo, pur evidenziando la necessità di studi più ampi.

Ossigeno e fibra del capello

C’è poi un secondo aspetto che mi interessa particolarmente: lo stelo.

Il capello è sottoposto continuamente a stress: lavaggi frequenti, calore, phon e piastre, trattamenti chimici, colorazioni, decolorazioni e aggressioni meccaniche.

Nel materiale tecnico di OXYPOWER viene proposta l’applicazione sui capelli bagnati come supporto cosmetico nei protocolli destinati alla fibra capillare e, in particolare, ai capelli sottoposti a colorazione, decolorazione o altri stress.
Il trattamento viene quindi inserito anche in percorsi rivolti a ottenere capelli dall’aspetto più idratato, luminoso e disciplinato.

Colorazioni, decolorazioni e capelli stressati

Chi colora o decolora frequentemente i capelli sa bene quanto la fibra possa progressivamente perdere morbidezza, elasticità e luminosità.
Nel materiale tecnico che utilizziamo viene posta particolare attenzione ai cosiddetti legami disolfuro, componenti importanti della struttura cheratinica del capello.

Stress chimici, fisici e meccanici possono modificare la struttura della fibra; per questo esistono protocolli cosmetici specificatamente dedicati ai capelli sensibilizzati.

L’ossigenoterapia può essere inserita anche in questo tipo di percorso, con l’obiettivo cosmetico di migliorare la qualità percepita della fibra e accompagnare i trattamenti dedicati ai capelli particolarmente stressati.

Come si svolge una seduta?

Prima di iniziare, per me viene sempre la parte più importante: osservare e ascoltare.
Valuto il cuoio capelluto, la condizione dei capelli, le abitudini della persona e ciò che eventualmente sta creando un disequilibrio.
Solo successivamente scelgo il protocollo più appropriato.

Durante il trattamento l’ossigeno viene erogato attraverso l’aerografo in maniera mirata sulle zone interessate. Il sistema permette di regolarne flusso e modalità di applicazione e, quando il protocollo lo prevede, di associare specifiche sostanze cosmetiche nebulizzate in gocce molto fini.

È un trattamento non invasivo, che non prevede aghi.

Non esiste "il trattamento per tutti"

Questa è forse la cosa alla quale tengo maggiormente.
Quando una persona arriva da me chiedendomi: “Enrica, qual è il trattamento migliore per i miei capelli?”
la mia risposta è quasi sempre: “Prima vediamo cosa stanno cercando di raccontarci la tua cute e i tuoi capelli.”

Perché dietro una caduta, un assottigliamento, una cute particolarmente sebacea, sensibile o disidratata possono esserci situazioni completamente differenti.

E quindi anche il percorso deve essere differente.

L’ossigenoterapia è uno degli strumenti che oggi possiamo utilizzare. Non è una bacchetta magica e non deve esserlo. È una tecnologia che, quando viene scelta correttamente e inserita nel giusto protocollo, può diventare un interessante supporto nel percorso dedicato alla salute e alla bellezza di cute e capelli.

Il mio consiglio? Partiamo sempre dall’analisi.
Se senti che i tuoi capelli sono cambiati, se li trovi più fragili, spenti o sottili, oppure se noti una caduta diversa dal solito, non iniziare scegliendo un trattamento.

Inizia cercando di capire il perché.
È esattamente ciò che facciamo in FM Tricologia Treviso: osserviamo, analizziamo e costruiamo un percorso personalizzato, scegliendo di volta in volta le tecnologie e i trattamenti più adatti.

Perché ogni capello racconta qualcosa di noi.
E imparare ad ascoltarlo è il primo passo per prendercene davvero cura.